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mercoledì 27 settembre 2023

Santa Sofia, Eccidio delle Sodelle: sabato escursioni e commemorazione Sabato 30 settembre il Comune di Santa Sofia, insieme a Comune di Galeata, ANPI di Santa Sofia, Galeata e Forlì Cesena, associazione Reduci e Combattenti e Alpini Alto Bidente organizza le celebrazioni per commemorare l’Eccidio delle Sodelle, durante il quale vennero barbaramente uccisi 14 civili tra il 27 e il 29 settembre 1944. L’appuntamento è alle ore 11 presso il monumento ai caduti a Collina di Pondo. Dopo i saluti istituzionali da parte degli amministratori e gli interventi di Liviana Rossi, presidente ANPI Santa Sofia, e Gianfranco Miro Gori, presidente ANPI Provinciale Forlì-Cesena, verrà deposta una corona al monumento. Durante la mattinata, prima delle celebrazioni, sarà possibile partecipare a due escursioni, con arrivo a Collina di Pondo entro le 11 e a cui parteciperanno anche alcuni studenti dell’Istituto Comprensivo di Santa Sofia. L’Associazione Tour De Bosc propone il trekking “Percorso alla scoperta di Collina di Pondo”, con ritrovo alle ore 9 presso il parcheggio della Chiesa di Collina di Pondo. L’escursione, di circa 4 km, è gratuita ma è consigliata la prenotazione (Stefano, 347 5074386; Andrea, 348 1364102; Emiliano, 349 5693757). Bidente Bike project propone, invece, un’uscita in MTB con ritrovo alle ore 8 in piazza Matteotti a Santa Sofia. Il percorso, di circa 25 km, è di difficoltà media. Al termine, il Consorzio Forestale Volontario Alta Valle del Bidente offrirà un omaggio a tutti i partecipanti alle escursioni. 


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sabato 23 settembre 2023

Santa Sofia, cade dalla mountain bike: 47enne di Santarcangelo portato in elisoccorso al Bufalini 1 di 2  Intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna per un biker che, a seguito di una rovinosa caduta, ha riportato una sospetta frattura alla clavicola. Il signore, di 47 anni e residente a Santarcangelo, questo primo pomeriggio si trovava in un gruppo di una quindicina di bikers sul sentiero 273 che dalla zona di Camposonaldo (comune di Santa Sofia) porta a località Pettola (comune di Galeata). L’uomo, a seguito della perdita di controllo della MTB, è caduto a terra riportando una sospetta frattura alla clavicola e ha accusato un forte dolore all’addome. I compagni hanno subito chiamato la centrale operativa 118 che ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna stazione monte Falco. Sul posto si sono recate tre squadre territoriali: due provenienti da località Pettola e un’altra da località Camposonaldo. I volontari della stazione monte Falco hanno raggiunto il paziente insieme al personale dell’ambulanza di Santa Sofia e contestualmente è stata richiesta l’attivazione di EliPavullo per il trasporto in ospedale dell’infortunato. Il personale sanitario ha stabilizzato il paziente e i volontari del Soccorso Alpino, dopo aver posto l’uomo sulla barella portantina, l’hanno trasportato all’elisoccorso, atterrato a circa un centinaio di metri dal luogo dell’incidente. Il 47enne è stato elitrasportato al Trauma center di Cesena per i controlli del caso.


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Riccione. Quasi 500 chilometri in sella per sostenere la lotta ai tumori 1 di 3 Giunge a conclusione dopo quattro tappe l’avventura dei ciclisti romagnoli protagonisti dell’iniziativa benefica “Pedala sulla Via Romagna per lo IOR”, ma c’è tempo ancora per qualche giorno per partecipare alla raccolta di fondi da destinare ai progetti di ricerca scientifica contro il cancro. La pedalata di479 km in quattro giorni si è conclusa a Riccione, sabato 23 settembre, con la presenza all’ultima tappa del Direttore IOR e Presidente IRST Fabrizio Miserocchi al fianco dei ciclisti romagnoli, tra i quali Roberto Conti che ha vinto una tappa al Tour de France 1994. “Un ringraziamento va anche a Rita Leardini, consigliera IOR, che ha supportato il gruppo nella tappa di Riccione”, si legge nella nota dello Ior. Tra i sostenitori dell’iniziativa ideata e promossa da Istituto Oncologico Romagna (IOR) e ExtraGiro ci sono anche BCC ravennate, forlivese e imolese, Alé Cyclinge Via Romagna. A oggi sono stati già raccolti oltre 3.500 euro grazie alla generosità di 36 donatori, ma c’è ancora tempo per chiunque per sostenere l’iniziativa al link seguente con una donazione sulla piattaforma realizzata dall’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR)per progetti di crowdfunding a sostegno della lotta contro il cancro.https://ift.tt/VjeHTpo. Il gruppo ha mosso le prime pedalate mercoledì 20 settembre da Comacchio, per la prima tappa di 125 km fino a Brisighella. Poi Brisighella-Santa Sofia e Santa Sofia-Verucchio fino alla tappa conclusiva Verucchio-Riccione di 131 km. L’iniziativa è stata ideata da Romano Randi, ex ciclista professionista, volontario IOR e oggi in sella a guidare il gruppo. “Pedala sulla Via Romagna per lo IOR” è alla seconda edizione e aveva già raccolto oltre 10.000 euro nel 2022 da destinare ai progetti di ricerca scientifica contro il cancro, con un’ultima donazione giunta addirittura a gennaio da una squadra di ex professionisti veneti che hanno appoggiato la causa della ricerca scientifica. Fino a quel momento erano stati raccolti 9.310 euro, frutto della generosità di 74 donatori. Tutto il ricavato sarà utilizzato per sostenere gli studi di ricerca oncologica più promettenti portati avanti nei laboratori dell’IRST IRCCS di Meldola.


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venerdì 22 settembre 2023

Strade e alluvione: nuovi lavori sulla Sp3 “Rabbi” e a Premilcuore, Galeata, Predappio e Portico Proseguono i lavori di messa in sicurezza delle strade provinciali colpite dall’alluvione. Questa settimana la Provincia ha attivato ulteriori 800mila euro di lavori di somma urgenza per mettere in sicurezza la strada provinciali del territorio forlivese. Dopo i lavori di somma urgenza realizzati durante l’estate per un importo complessivo di quasi 4,5 milioni di euro sulle provinciali di Forlì-Cesena, messi in campo per riaprire le strade strategiche di collegamento, ora con questo intervento si cerca di preparare la viabilità all’arrivo della stagione invernale. I lavori in programma Vengono realizzati interventi di completamento della messa in sicurezza di alcuni tratti sulla SP 3 “del Rabbi” al Km9+900, al Km 14+800, al Km 16+100 e al Km 21+500 nel comune di Predappio, al Km 31+600, al Km 36+300 al Km 4+800 nel comune di Premilcuore, sulla SP 24 “Forche” al Km 4+000 e al Km 4+300 nel Comune di Galeata, sulla SP 4 “del Bidente” in località Pianetto, e sulla SP 55 “San Benedetto-Marradi” nel Comune di Portico San Benedetto. “Con questi nuovi lavori di somma urgenza andiamo a realizzare ulteriori interventi di messa in sicurezza delle strade provinciali – commenta Daniele Valbonesi, sindaco di Santa Sofia e consigliere provinciale delegato alla viabilità del territorio forlivese – Si tratta di interventi che vanno a risolvere problemi che non necessitano di progettazione complessa, ma permettono di rendere le strade più sicure. Proprio ieri con i tecnici della Provincia ho fatto un sopralluogo sulla SP4 a Pianetto per decidere l’intervento di regimentazione delle acque per mettere in sicurezza la strada per l’inverno. Nel frattempo abbiamo richiesto alla struttura commissariale 11,5 milioni di euro, per realizzare i primi interventi più complessi, che prevedono una progettazione strutturale, che afferiscono già alla prima fase della ricostruzione.” “Ci stiamo preparando all’inverno – commenta Enzo Lattuca, presidente della Provincia di Forlì-Cesena – con questi lavori ed altri che abbiamo in cantiere per rendere le strade provinciali ad alta percorribilità danneggiate dalle frane un po’ più robuste per affrontare i prossimi mesi. Dobbiamo avere tutti chiaro che stiamo ancora operando mettendo dei cerotti nelle situazioni più complicate, che è cosa diversa dalla ricostruzione. A questo proposito come Provincia, insieme ai Comuni coinvolti, abbiamo chiesto alla struttura commissariale di poter progettare ed eseguire i primi 390 interventi urgenti di ricostruzione per un importo complessivo di circa 300 milioni di euro sul 2023 e il 2024. A giorni dovremmo avere conferma delle risorse a disposizione e, di conseguenza, di quali interventi verranno finanziati.”


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martedì 19 settembre 2023

Appello da Modigliana: “Norme ad hoc per le calamità” «C’è bisogno di una legislazione speciale a favore dei territori colpiti dalle calamità. È necessario che il Governo metta a disposizione risorse e riconosca una legge speciale per superare vincoli burocratici e ricostruire i territori collinari così gravemente colpiti». Lo chiede il sindaco di Modigliana, Jader Dardi, che ieri ha partecipato insieme ai sindaci di Santa Sofia e di Portico di Romagna all’incontro a Tredozio in cui era presente il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e quello della Provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca, per incontrare Simona Vietina e gli amministratori del comune duramente colpito dalle scosse di terremoto. Danni che si aggiungono a quelli provocati dall’alluvione del maggio scorso. «Ho voluto esprimere solidarietà alla sindaca e a tutta la comunità – sottolinea il primo cittadino –. Ho trovato una situazione complicata e grave. Ho visto anche una mobilitazione importante da parte della Protezione civile locale. Mi complimento per la loro capacità di attivarsi a favore della comunità». Dardi invoca poi la necessità di una legislazione speciale a favore dei territori colpiti dalle calamità. «Arriveremo a fine novembre a fare la derivazione dei danni nei confronti dei privati – spiega –, non sappiamo ancora quando arriveranno i fondi per avviare le ricostruzioni. Ci sono infatti riconosciuti gli oneri per gli interventi in somma urgenza ma dobbiamo andare oltre: dobbiamo ricostruire strade e infrastrutture. C’è bisogno di risorse per realizzare gli interventi». R.T


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Calcio, sabato a Forlì il “Memorial Dino Amadori” a sostegno dello Ior Il Forlì F.C. insieme all’Associazione Dino Amadori organizza il 1° Memorial Dino Amadori. Sabato 23 settembre, dalla mattina sino al tardo pomeriggio, saranno impegnate 12 squadre del territorio in un torneo riservato alla categoria Under 11. Il ricavato di sponsor e biglietti sarà devoluto allo IOR, Istituto Oncologico Romagnolo, per l’impegno nella ricerca oncologica e nel volontariato.  E’ così ancora una volto lo sport, specie quello giovanile, ad essere traino di iniziative benefiche.  “Un grazie particolare e fortemente dovuto – si legge in una nota della società – va a Christian Gimelli, sponsor del nostro Club e promotore di un’iniziativa di così alto spessore umano. E’ stato lui in prima persona a contattare quante più persone possibili per organizzare e garantire allo IOR una donazione pronta ad aiutarlo nelle sue iniziative”. Il torneo con ingresso a 6 euro Tante le realtà del territorio che hanno deciso di aderire all’iniziativa organizzata dal Forlì, a partire dal Cesena, al Meldola passando per la Sammartinese fino ad arrivare alla Cava Ronco. Poi ancora il Forlimpopoli, la Sampierana, l’ASD Santa Sofia, Nuova Virtus Cesena, Castrocaro, al Bakia ed Edelweiss. Senza dimenticare i giovani galletti che potranno realizzare il sogno di giocare sul terreno del Morgagni dove il giorno dopo la prima squadra sfiderà il Certaldo. Un totale di 12 squadre per 150 bambini impegnati che popoleranno il terreno di gioco dello stadio. Un sabato dal divertimento assicurato che partirà dalle 9 per seguire nel pomeriggio fino alle premiazioni finali. L’ingresso per tutti i genitori e parenti sarà di 6 euro e sarà parte del ricavato da devolvere in beneficenza.


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venerdì 8 settembre 2023

Da Collu a Sofri: “come acqua” le storie scorrono nella Valle del Bidente Al via la prima edizione di Come acqua. Narrazioni in Valle del Bidente” che raccoglie l’eredità del festival “Mosto”. La rassegna, dipanandosi lungo il corso del fiume Bidente, si pone l’obiettivo di identificare, trasmettere, promuovere e tutelare le realtà valorose che animano i luoghi della Romagna, da Forlì a Santa Sofia, passando per Meldola, Civitella di Romagna e Forlimpopoli. Dopo il sold out dell’anteprima con Francesco Costa, protagonista del talk di lancio tenutosi lo scorso 24 agosto, parte ufficialmente la rassegna, che si terrà nel Forlivese da oggi a domenica 10 settembre e in cui si alterneranno conversazioni, passeggiate e uno spettacolo teatrale. Si parte dunque questa sera alle 21 al Castello di Cusercoli, a Civitella di Romagna, con il giornalista Stefano Nazzi e Daniela Collu, conduttrice televisiva, speaker radiofonica, influencer e scrittrice. I due dialogheranno sul podcast di Nazzi, dal titolo Indagini, che ha raggiunto i primi posti delle classifiche dei podcast. Indagini ragiona sul senso del racconto criminale, che ultimamente sta riscuotendo un notevole successo e sul perché susciti così tanto interesse. Sempre al Castello di Cusercoli domani alle 21 ci sarà lo spettacolo teatrale Kohlhaas, di Marco Baliani, figura eclettica e complessa del teatro italiano contemporaneo, attore, autore e regista. Con questo spettacolo, che risale al 1989 e che fino a oggi ha riscosso un grande successo di pubblico, Baliani ha contribuito a dar vita al teatro di narrazione, che tuttora segna la scena teatrale italiana. Domenica 10 ci aspetta invece un doppio appuntamento. Alle 10.30, all’Acquedotto di Spinadello a Forlimpopoli, Gianumberto Accinelli, scrittore, divulgatore scientifico e insegnante di scienze naturali a Bologna, condurrà una passeggiata tra le acque e le terre di Spinadello per conoscere meglio e osservare il mondo degli insetti. La sua passione per gli insetti lo ha portato a laurearsi in Agraria e a conseguire il dottorato di ricerca in Entomologia. Alle 18 ci sarà invece l’appuntamento conclusivo al Parco Sculture, località Brusatopa, con Luca Sofri, direttore del Post, che racconterà la sua esperienza con la testata giornalistica in dialogo con Matteo Caccia. Caccia, insieme ai promotori e ideatori dell’evento Claudio Angelini e Vania Vicino, mette al centro degli incontri la narrazione, come strumento capace di riconnetterci con l’ambiente, per rivelare l’autentico spirito dei luoghi e generare un’esperienza immersiva tra l’acqua del fiume, i suoi abitanti, i paesi e le storie secolari che li animano, in completa armonia con la natura. Acqua e storie sono entrambi ecosistemi che permettono alla vita di essere tale e Come acqua, passando di storia in storia, riesce a unirle, disegnando il letto di quel fiume che dalla fonte ci porta in montagna, giù tra le paludi e poi fino al mare. Ingresso libero Info e prenotazioni: comeacquafestival@gmail.com


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lunedì 4 settembre 2023

Strade, la Romagna si sta riprendendo: “Ma c’è tanto da fare” Dopo l’alluvione, le autorità sono impegnate nel ripristino completo dei percorsi stradali colpiti da acqua e frane. In Romagna, a più di tre mesi dall’alluvione di metà maggio, i lavori di ripristino delle strade vanno ancora avanti. Ci sono strade dissestate, frane controllate e argini da sistemare, ma con le dovute tempistiche, regione, province e comuni sono attive sul territorio per rimediare ai danni. Seppur in molti comuni molte opere siano state concluse, i punti in cui la viabilità è sospesa o limitata sono ancora diversi, con interventi che sono in corso di completamente o, in qualche caso, in avvio. Fa sapere l’ingegnere Paolo Nobile della provincia di Ravenna che, per esempio, nella campagna ravennate ci sono tre strade provinciali ancora chiuse: la 63 al chilometro 13, nei pressi di Fognano (interessata da una frana), un tratto della 75 a Boncellino, dove le autorità provinciali attendono il termine dei lavori disposti dalla regione per poter intervenire a loro volta, e la provinciale 26 a Cà di Lugo. Ci sono, però, diversi sensi unici alternati, come sulla 306 Casolana Riolese, «dove il Senio si è portato via una parte di strada» spiega Nobile, così come sulla 302 a San Cassiano. «Stiamo intervenendo dappertutto. – continua Nobile – Gli interventi sono impegnativi. Subito dopo l’alluvione sono stati portati a termine gli interventi necessari a riaprire, ora dobbiamo completare a dovere il lavoro». Normalmente, al momento vi sono chiusure anche non legate direttamente a criticità stradali, ma imposte perché permettono lo svolgimento dei lavori. «Domani (oggi, ndr) si attiva un tavolo in regione per concordare gli interventi a livello comunale su tutta la provincia» conclude Nobile. Nella bassa Romagna, invece, zona particolarmente colpita, la situazione volge verso la normalità. Il sindaco di Castel Bolognese Luca Della Godenza conferma che nel suo comune ci sono ancora alcuni sensi unici alternati attivi su strade di competenza provinciale, ma per il resto tutto è sotto controllo. Imola Nell’Imolese invece resta il nodo della Casolana per la quale, all’indomani dell’ultimo sopralluogo effettuato nei giorni scorsi, si è deciso di effettuate una variante al bypass temporaneo di transito sulla Sp33 a Fontanelice. Non più una deviazione di circa 200 metri a valle della prima grossa frana che ha interessato l’arteria, ma una “bretellina” più corta, circa 50 metri, per sfruttare i tratti integri della provinciale. Forlì Per quanto riguarda Forlì, il Comandante dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, Daniele Giulianini, fa sapere che è stata riaperta la strada statale 67 del Muraglione, ma alcuni tratti hanno ancora sensi unici alternati regolati da semafori per via delle frane. Nello specifico, se ne possono trovare tra Dovadola e Rocca San Casciano, con qualche problematica anche a Portico di Romagna. Qui, alcune forti criticità, anche se isolate, rimangono: «La strada provinciale che portava a Marradi da San Benedetto era completamente venuta meno e non credo sia stata ricostruita» dice Giulianini, che assicura che sia negli ultimi mesi che attualmente, le autorità competenti stanno lavorando continuamente per poter gestire ogni situazione, anche le più gravi, come quella che interessa il collegamento tra Dovadola e Monte Paolo dove «la strada era martoriata». Anche a Civitella ci sono stati grossi problemi alla viabilità di competenza comunale. Ultimamente, però, sono stati fatti progressi: la Bidentina è di nuovo aperta (lungo alcuni tratti delle frane ne avevano provocato l’inagibilità, in particolare a Pianetto Galeata e a Santa Sofia). Il comandante specifica che, nel periodo di risollevamento che ha immediatamente seguito l’alluvione: «Si è mosso un dispositivo di aiuti in cui la polizia locale ha avuto supporto da parte di colleghi di altri comandi», fondamentale per potersi rimettere in piedi. Cesena «Di davvero chiuso a Cesena c’è poco» – dice l’ingegnere Fabrizio Di Blasio, dirigente ai lavori pubblici per la provincia di Forlì-Cesena. Tra le strade chiuse sono rimaste la zona SP88 Altouso, chiusa al traffico oltre l’abitato di Montetiffi, zona Monteleone SP65, chiusa ad esclusione dei residenti su tratto inziale e tratto finale, e la SP134 via Piana, nei pressi di Sarsina. Il rapido recupero, si deve alla disposizione di diverse somme urgenze, 10 già eseguite (per un valore pari a 4.286.000€), con il rimborso che arriverà dal governo. «Ne mancano ancora 3 – spiega Di Blasio – per 2 milioni di euro, di cui una proprio sull’SP65, consegnata lunedì». Ulteriori interventi strutturali, in tutto 6 non in somma urgenza, verranno avviati poi il prossimo anno, perché ancora da progettare, per 10 milioni di euro. Gli interventi interesseranno la SP11 via Sogliano, tra Borghi e Trigara, la SP26 via Carnaio a Fonte Paolina, SP53 via Ciola a Linaro, la SP4 via del Bidente a Pianetto, la SP20 via Tramazzo-Marzeno a Rupe Pappona e la SP48 via Teodorano sul viadotto Torrente Voltre.


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lunedì 21 agosto 2023

Radioimmaginaria, reportage fra i ragazzi dell’alluvione Partito il tour «OltrApe 2023. Dillo al Presidente» di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti che fino al 26 agosto sarà in viaggio nei paesi alluvionati della Romagna per incontrare i ragazzi e i giovani È partito ieri da Castel Guelfo «OltrApe 2023. Dillo al Presidente», il tour di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, che fino al 26 agosto sarà in viaggio nei paesi alluvionati della Romagna per incontrare i ragazzi e i giovani dei paesi colpiti dalla calamità di maggio. Un modo per ascoltare così le loro storie e raccogliere le loro idee e le loro richieste sulle necessità più urgenti che andrebbero affrontate. Nel corso del tour, infatti, gli speaker di Radioimmaginaria provenienti anche da tutta Italia, insieme agli altri componenti dell’associazione per un totale di circa 15 persone, realizzeranno un reportage video e fotografico dei luoghi visitati e trasmetteranno da ogni tappa un episodio radiofonico con interviste ai coetanei incontrati. Le idee e i progetti raccolti saranno poi presentati l’8 settembre al parco urbano di Forlì davanti al presidente della Regione Stefano Bonaccini che si è reso disponibile ad incontrare i ragazzi per ascoltare le loro necessità. «OltrApe 2023. Dillo al Presidente» è un’iniziativa realizzata con il sostegno di UniCredit, con il contributo di Libreria Atlantide di Castel San Pietro e di «Sapori di Casa Max», in collaborazione con Cosascuola Music Academy, Essere Elite, ViviForlì, Around Sport, Polisportivo G. Monti, Parco Urbano Franco Agosto di Forlì e La collina dei conigli. «Un’iniziativa a cui abbiamo pensato fin dalle prime ore subito dopo l’alluvione che seppur in maniera minore di altri luoghi ha colpito anche Castel Guelfo, il paese dove la radio è nata – commenta la direttrice di Radioimmaginaria, Ludovica Azzali –. Capiamo che ci sono urgenze maggiori, come ad esempio gli aiuti alle imprese, ma purtroppo così il rischio è che gli adolescenti finiscano in fondo alle priorità. E invece dopo la pandemia, il cambiamento climatico e la guerra i ragazzi sono tra quelli che soffrono più di tutti e non vanno lasciati soli. Con il tour vogliamo dar loro voce, ascolto e portare al presidente Bonaccini le loro richieste, perché l’attenzione non deve spegnersi. Per questo tutti sono invitati l’8 settembre a Forlì, anche i ragazzi di quei comuni non toccati dalle tappe del tour». Le tappe del tour Dopo la prima tappa di ieri a Conselice e Sant’Agata sul Santerno, oggi il tour, alle 15, toccherà Russi nel giardino della Rocca Melandri. Domani, invece, appuntamento a Rocca San Casciano, nel forlivese, alla sala polivalente «Ex colonia fluviale» (ore 15). Giovedì 24 agosto sarà a Santa Sofia in piazza Matteotti (ore 15), mentre venerdì 25 doppio evento a Forlì al palasport Villa Romiti (ore 11) e a Mercato Saraceno in via Lungofiume (ore 19.30). Sabato 26 sarà poi la volta di Faenza nella location di piazza della Libertà (ore 15) prima dell’ultimo atto dell’8 settembre a Forlì nel parco Urbano (ore 16).


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Coppia si perde tra i boschi a Premilcuore, l’intervento di salvataggio dei vigili del fuoco I vigili del fuoco di Santa Sofia nel tardo pomeriggio di ieri hanno ritrovato tratto in salvo una coppia che si era persa lungo un sentiero di montagna. Entrambi sono in buone condizioni di salute. L’allarme è scattato alle 17.45 di ieri. La squadra del presidio rurale dei Vigili del Fuoco di Santa Sofia e la squadra del Distaccamento di Rocca San Casciano sono intervenute in località Fiumicello nel comune di Premilcuore, in seguito alla segnalazione da parte di una coppia che si era persa lungo un sentiero di montagna. Le squadre, insieme, sono riuscite a raggiungere i due e ricondurli in zona sicura in buone condizioni di salute.


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giovedì 17 agosto 2023

Forlì, un solo incendio boschivo in provincia Un solo incendio boschivo fino a questo momento in tutta l’estate, 41 interventi da inizio giugno. Numeri che fanno sperare quelli dell’attività della squadra specializzata dei Vigili del Fuoco del Comando di Forlì-Cesena. «Per adesso – spiega il capo squadra Aib (antincendio boschivo), Massimo Valbonesi – la stagione è positiva nella provincia di Forlì-Cesena, infatti visto l’esiguo numero di incendi anche boschivi la Regione Emilia-Romagna non ha decretato lo stato di grave pericolosità, siamo ancora in una fase di attenzione. Ad esempio in provincia di Forlì dai primi di giugno al 17 agosto abbiamo fatto 41 interventi di incendi di vessazione, ma ad oggi solo uno è risultato boschivo, che è un bel risultato. Altre province hanno avuto problemi più gravi, infatti come Comando di Forlì siamo intervenuti con molte forze sia come squadre boschive di spegnimento, sia come figure quali Dos (direttore operazioni di spegnimento) nell’incendio di San Cassiano, nel comune di Brisighella, dove abbiamo dato una mano ai colleghi di Ravenna. Rispetto all’anno passato abbiamo sicuramente visto un miglioramento, anche perché il 2022 era stato un anno particolarmente secco ed eravamo partiti con lo stato di grave pericolosità già da fine giugno. Quest’anno la stagione ha sicuramente aiutato». Una stagione positiva fino a questo momento che però non è dovuta solo al clima. «Sicuramente ha aiutato la presenza sul territorio – chiarisce Valbonesi –: a causa dell’alluvione noi eravamo presenti con le nostre squadre per lavorare per l’emergenza in ogni comune della nostra provincia e abbiamo avuto molta visibilità, squadre dei Vigili del Fuoco erano presenti a lavorare, magari non facendo attività di spegnimento di bosco, però facendo altre attività. Eravamo una presenza significativa sul territorio. Inoltre quest’anno abbiamo incrementato la nostra attività preventiva perché, oltre alle forze che mettiamo in campo annualmente con la squadra boschiva, cioè 5 persone che fanno quasi esclusivamente attività di spegnimento incendi boschivi, abbiamo inaugurato per la prima volta il 18 luglio a Capaccio di Santa Sofia il presidio rurale che rimarrà aperto fino al 15 settembre, che è una ulteriore forza in campo di 4 elementi per la lotta agli incendi boschivi per avere un intervento più celere su incendi di bosco e vegetazione che potrebbero accadere nelle aree protette del parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Questi elementi fanno anche un’attività perlustrativa, quindi non intervengono solo in caso di chiamata, ma può fare un’attività preventiva». La squadra boschiva dispone di due mezzi, una autobotte e un ranger, quindi un mezzo pesante che porta più acqua e uno leggero per muoversi su strade meno percorribili dal mezzo pesante. Stessa modalità per il presidio rurale che dispone di due mezzi. Finora l’unico incendio boschivo verificatosi è quello della zona di Cusercoli dove sono andati distrutti 4mila metri quadrati, mentre lo scorso anno, a partire dagli incendi di Galeata e Sogliano, la superficie boschiva persa era stata già di 40ettari.


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lunedì 14 agosto 2023

Dalle feste ai musei, Ferragosto in Romagna tra mare e cultura Ferragosto, una sorta di collettivo capodanno di mezza estate, unisce tutti gli italiani. Una data che affonda le sue radici nell’antica Roma, istituita nel 18 a.C., in nome di Augusto, da cui il mese prende il nome, e con l’avvento del cristianesimo da festa pagana diventa festa religiosa dedicata all’Assunzione al cielo della Vergine Maria. E oggi la Romagna di terra e di mare porta con sé un fitto calendario di eventi: a Bellaria si tiene il Comics Festival, che vede ospite Maria Pia Timo con la sua contagiosa comicità, in Piazzale Perugia alle 21. Al Beky Bey di Bellaria, la sera si balla in spiaggia sulle note della musica house, con la festa “La vita a 30 anni” mentre a Cattolica Radio Talpa e Be Kind, presentano “Disco revival anni 70-80-90” con i dj Mamo e Jps, dalle 22, al Be Kind (via Carducci,118). Si può cenare su prenotazione. Ingresso libero. Info: 331 3555993. Montefiore Conca all’Arena Raciti, dalle 19, ospita Ferragosto in Arena: pic-nic ai piedi della Rocca Malatestiana con buon cibo e buona musica. Dal vivo la band degli Oltre (ingresso libero) mentre Riccione ospita il Gabbani Live, in piazzale Roma alle 21.15: sul palco di Deejay on Stage protagonista il cantautore e polistrumentista in versione one man show (ingresso gratuito). All’Aquafan si festeggia con la sesta tappa di Maxibon Music Wave, insieme al rapper Random, alle 14.30 in Piscina Onde. A Rimini si tiene il Tiberio CinePicnic, con il musical animato Sing 2 – sempre più forte di Garth Jennings, proiezione gratuita alle 21.15, mentre al Parco XXV Aprile, zona Ponte di Tiberio, il punto ristoro attivo dalle 19 è organizzato dalla Società de Borg. Salendo sulle colline della Valmarecchia a Sant’Agata Feltria si può assistere al Malatesta Live, concerto del cantautore verucchiese Filippo Malatesta, in piazza Garibaldi alle 21. Per la 167ª edizione del Ferragosto a Perticara (Novafeltria) spettacoli, stand gastronomici, giochi per bambini e ragazzi, intrattenimento musicale. A Gatteo Mare alle 21 in piazza Romagna Mia, il Balamondo world music festival, festeggia “il re del liscio” con Mirko Casadei e la Popular folk orchestra e come ospite d’eccezione Fabio Concato (altro servizio a pagina 18). A Cervia il tradizionale Ferragosto con gli autori a partire dalle 10.30, momento in cui scrittori e giornalisti arriveranno sulla spiaggia davanti al Grand Hotel a bordo delle barche storiche. L’accesso per gli spettatori sarà dall’ingresso del Bagno Bleck 210. Tra gli autori attesi, Marino Bartoletti e Andrea Mingardi. Ospiti speciali, Piero Focaccia e Andrea Di Giorgio. Piazza della Libertà di Faenza si fa salotto ideale per ospitare il Ferragosto sotto le stelle con gli Old Stories e il folk rock targato Usa. Insieme a loro ci saranno quattro scrittori faentini, guidati da Fabio Mongardi ovvero Omar Fabbri, Annalisa Fabbri e Stefano Corradini, che presenteranno i loro ultimi lavori (ingresso libero). Marina Di Ravenna ospiterà il concerto degli Skiantos, veri protagonisti del Woodstock beach festival al Finisterre Beach. A Porto Corsini per Spiagge soul, alle 18, al Bagnosteria Tarifa, Tonino Tremila live. Mentre Castel San Pietro ospita “Felicità per Dummies” spettacolo di e con Roberto Mercadini, alle 20.45 al Giardino degli Angeli, in via Tosi, zona Stadio. Anche quest’anno la Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna aderisce all’iniziativa Ferragosto al Museo che vede l’apertura straordinaria di monumenti, aree archeologiche, castelli, dimore storiche e giardini statali. Rimini spalanca le porte dell’arte e alla cultura riservando l’ingresso gratuito a tutti i musei comunali. Un’occasione in più per scoprire il Fellini Museum, il Museo della città e la Domus del chirurgo. A Santarcangelo di Romagna si sveleranno i segreti delle antiche grotte cittadine e della nuova scoperta, la Casamatta, alle 10, 11, 15.30, 16.30 e 17.30 (partenza dalla sede della Pro loco). Apertura straordinaria al pubblico anche per il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina, uno dei più antichi della regione che ospita importanti monumenti sepolcrali e reperti della antica città romana, dalle 13:30 alle 19. La Villa romana di Russi, nel Ravennate, una delle meglio conservate dell’Italia settentrionale, che vanta nelle sue stanze mosaici geometrici ancora ben visibili, si potrà visitare dalle 13:30 alle 18:30. Ferragosto culturale anche a Ravenna, che apre le porte del suo immenso patrimonio artistico: il Battistero degli Ariani oggi è fruibile dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17, mentre la Basilica di S. Apollinare in Classe è visitabile dalle 13:30 alle 19:30, il Museo Nazionale ricco di reperti archeologici, lapidei e oggetti d’arte di varie epoche dalle 8:30 alle 19:30 così come l’iconico Mausoleo di Teodorico. Aperto anche Palazzo Milzetti, Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna di Faenza, che offre una visita guidata gratuita alle 16. Spazio anche a sagre e spettacoli. A Santa Sofia ultima serata del Festival internazionale Di strada in strada giunto alla XXXII edizione, con acrobazie, equilibrismi, musica, clownerie, teatro, installazioni e arti performative; e con l’after midnight si balla nel basso parco. Alla 49ª Sagra della Patata a Montescudo, si potranno gustare i rinomati gnocchi, baccalà con patate, piadina e ricette particolari come bomboloni, dolce e gelato alle patate mentre a Gemmano, in occasione della Sagra della pappardella al cinghiale, si potrà visitare anche la riserva naturale orientata di Onferno.


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venerdì 11 agosto 2023

Multe, il Comune di Rimini incassa come Napoli: i numeri in Romagna Quanto incassa il Comune di Rimini per le multe? Come Napoli. E quasi quanto incamera con l’Imposta di soggiorno. Un piccolo grande tesoretto. La capitale delle vacanze sull’Adriatico è infatti il Comune della Romagna che svetta per proventi derivanti dalle sanzioni per violazioni al Codice della strada: nel 2022 nelle casse di Palazzo Garampi sono entrati 8 milioni e 583mila euro. Solo 300mila euro in meno del capoluogo campano (8 milioni e 853mila euro) che, va precisato, rappresenta una clamorosa eccezione rispetto alle altre grandi città italiane come Milano o Roma, che dalle multe incamerano rispettivamente 151 e 133 milioni di euro l’anno. Rimini dalle sanzioni riceve appena un milione in meno rispetto a quanto ottiene dai turisti attraverso l’imposta di soggiorno, ovvero 9 milioni e 739mila euro, altro tesoretto per il bilancio comunale. Secondo posto per Ravenna Al secondo posto in Romagna si piazza Ravenna (va ricordato, secondo comune d’Italia per estensione territoriale dopo Roma) con quasi 6 milioni di incassi tra autovelox, divieti di sosta, uso del telefonino al volante e tutte le altre varie infrazioni legate al codice della strada. Sul terzo gradino del podio, superando tutte le altre città della Romagna con dimensioni e abitanti ben superiori (capoluoghi e aspiranti co-capoluoghi compresi), si piazza invece Riccione che oltrepassa i 4 milioni e mezzo di incasso (4.541.557); segue Cervia che nel 2022 ha totalizzato 3 milioni e 645mila euro. L’incidenza turistica Riminesi, riccionesi, ravennati e cervesi sono più spericolati o indisciplinati al volante rispetto agli altri romagnoli? Probabilmente la risposta – così come le classifiche sui reati marchiano sempre Rimini come molto più pericolosa di Napoli o Reggio Calabria – va data tenendo conto delle presenza di centinaia di migliaia di turisti che le frequentano, soprattutto durante il periodo estivo. I dati emergono dal “Rendiconto proventi violazioni Codice della strada” pubblicato dal Dipartimento degli affari interni e territoriali. Numeri che nel caso della Romagna mostrano una fotografia chiara: dove ci sono più turisti, i Comuni beneficiano di più multe. Allontanandosi dalla costa, i maggiori incassi li registra l’Unione della Romagna faentina, che consorzia diversi comuni della zona (Castel Bolognese, Solarolo, Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme), compresa la città di Faenza, che nel 2022 ha totalizzato 3 milioni e 290mila euro. Segue la Romagna Forlivese (Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia e Tredozio) che lo scorso anno ha incassato dalle sanzioni 2 milioni e 799mila euro. E poi dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna (Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda e Sant’Agata sul Santerno) con 2 milioni e 540mila. Molto più staccate le unioni dei Comuni della provincia di Rimini. L’Unione dei Comuni della Valmarecchia (Casteldelci, Maiolo, Montecopiolo, Novafeltria, Pennabilli, Poggio Torriana, San Leo, Sant’Agata Feltria, Santarcangelo, Talamello e Verucchio) ha incassato 477mila euro. Mentre l’Unione dei Comuni della Valconca (Gemmano, Montefiore Conca, Morciano di Romagna, Mondaino, Montegridolfo, Montescudo Monte Colombo, Saludecio e San Clemente) soltanto 230mila. Capoluogo e aspirante Nel “derby” del capoluogo tra Forlì e Cesena, dove la seconda aspira a diventare co-capoluogo, i maggiori introiti per le multe li ha ottenuti Cesena con 3 milioni e 250mila euro contro i 2 milioni e 605mila di Forlì. Mentre l’altra grande città della Romagna, Imola, si è limitata a un milione e 212mila euro, poco più della metà di Bellaria Igea Marina (1 milione e 976mila euro), un comune piccolo ma che trovandosi sulla costa beneficia delle sanzioni che pagano i turisti. Cosa che però, va rilevato, succede in misura molto minore in località come Cesenatico (713mila) o Cattolica (258mila). Facendo la somma delle principali città romagnole – Rimini, Ravenna, Forlì, Cesena e Imola –, e aggiungendo anche le località più “redditizie” della costa e le Unioni dei Comuni il totale delle multe sfiora i 50 milioni: l’equivalente di una “manovra”.


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giovedì 10 agosto 2023

Venerdì riapre la strada provinciale del Carnaio tra Bagno di Romagna e Santa Sofia Domani, a 85 giorni dall’alluvione di maggio, riapre la strada provinciale 26 del Carnaio. Per la frana a circa tre chilometri da Santa Sofia è stata ultimata la realizzazione di una pista per consentire il transito a tutti i veicoli, ad eccezione di autoarticolati, cicli e motocicli; le asfaltature sono previste per l’ultima settimana di agosto. La Provincia ha realizzato i lavori di ripristino della strada con una procedura di somma urgenza per un importo di 500.000 euro, anticipando le risorse con l’ultimo consiglio provinciale, in attesa che la struttura commissariale le rimborsi. Per quanto invece riguarda la parte di strada a ridosso del Passo del Carnaio località Fonte Paolina viene aperta la viabilità in senso unico alternato con limitazione ad autoarticolati cicli e motocicli. Si sta continuando a lavorare su quel punto, in attesa di un intervento di Enel, sempre nell’obiettivo entro settembre, di avere una pista del Carnaio completamente aperta al traffico. “Riaprire il Carnaio prima di ferragosto è per noi un ottimo risultato. La strada è molto importante perché collega i comuni di Santa Sofia e Bagno di Romagna e su quella abitano 103 persone, ci sono 5 aziende agricole e due attività ricettive. – commenta Daniele Valbonesi Sindaco di Santa Sofia e Consigliere provinciale con delega alla viabilità del comprensorio forlivese – Nonostante ad oggi ancora non siano arrivate risorse da parte del Governo e della Struttura commissariale alla ricostruzione, neppure per coprire i lavori di somma urgenza, stiamo lavorando incessantemente per ripristinare la viabilità di minima prioritariamente sulle fondovalli e le intervallive strategiche. Contestualmente ci stiamo preparando per essere pronti ad intervenire con lavori urgenti non appena avremo chiaro il piano delle risorse per la ricostruzione.” “Questa riapertura è il segnale concreto di un ottimo lavoro svolto dalla Provincia, dai suoi funzionari e dipendenti e dalle imprese locali che sono state coinvolte nel ripristino di una strada che era stata gravemente colpita dalle frane derivanti dall’alluvione al punto che non se ne riconosceva più il tracciato. – dichiara Marco Baccini Sindaco di Bagno di Romagna e Consigliere provinciale con delega alle politiche per la montagna e le aree interne – È stato un lavoro che deve essere apprezzato da parte di tutti perché si è rinunciato a proclami, richieste di intervento e lamentele, ma in silenzio si è voluto lavorare in maniera assidua, ogni giorno, per offrire un risultato positivo a tutta la comunità della montagna tra Santa Sofia e Bagno di Romagna, essendo il Carnaio una via di grande comunicazione che serve tutto il territorio in tempi brevi e celeri. Riaprire prima di ferragosto a neanche 85 giorni dagli eventi catastrofici dell’alluvione è il segnale concreto di amministrazioni che hanno saputo lavorare bene, ma soprattutto collaborare. Mi sento di fare un ringraziamento particolare all’ing. Di Blasio e all’ing. Arienti della Provincia, che abbiamo incontrato il giorno stesso dell’alluvione e hanno capito l’esigenza di trovare una soluzione tempestiva, cosa non scontata, e si sono assunti la responsabilità insieme ai sindaci per operare in questa direzione.”


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lunedì 7 agosto 2023

L’assessora forlivese Cintorino contro Cesena: «Ripensi il turismo». Ferrini contrattacca L’esultanza per i dati turistici in crescita di Forlì si trasforma in un attacco alla Giunta di Cesena. I dati turistici semestrali di Forlì fanno esultare l’assessora Andrea Cintorino, che nell’esprimere la propria soddisfazione per quelli che rivendica come risultati delle politiche turistiche della Giunta Zattini, ne approfitta per attaccare l’Amministrazione di Cesena, la cui replica non si è fatta attendere. L’esultanza poi l’attacco Per Cintorino, i dati positivi di Forlì rappresentano la «controprova che se si effettuano scelte coraggiose e investimenti qualitativi importanti in termini di offerta turistica la gente resta in città e attrae visitatori da fuori regione. Il ricco calendario dei mercoledì in centro, esteso per la prima volta anche al mese di agosto, ne è un esempio. Gli eventi per tutte le tasche e le fasce d’età dell’Arena e dell’estate in piazza ne sono un altro. Il risultato è un fermento del settore turistico che fa bene a tutti, non solo agli addetti ai lavori». Il commento dell’assessora si estende poi ai dati di Cesena, «in corsa per il titolo di comune co-capoluogo» (recita la nota diffusa dall’ufficio stampa dell’Amministrazione): «il brusco -8,7% degli arrivi e -6,5% dei pernottamenti in giugno lascia intendere un doveroso ripensamento delle politiche turistiche della città malatestiana». La replica di Ferrini Non si fa attendere la replica dell’assessore al turismo di Cesena Luca Ferrini: «I dati del turismo del co-capoluogo Forlì ci confortano perché, come romagnoli, è all’area vasta della Romagna che guardiamo. E quando gli afflussi crescono, è l’intera economia di comunità che cresce. Sicuramente la consorella Forlì può investire di più in eventi artistici e musicali, visto il maggior afflusso di contributi provenienti dall’essere già capoluogo e dall’avere sponsor privati di poderose capacità economiche. Ed è giusto che i cittadini apprezzino». Ad aiutare nella crescita di arrivi e pernottamenti, prosegue nell’analisi Ferrini, contribuisce anche «l’essere sede di aeroporto: flussi che, purtroppo però, mese per mese, risentono del saltellante incedere dei voli e delle compagnie aeree sulle piste del Ridolfi». Il fattore volontari dell’alluvione Quanto ai «buoni risultati degli arrivi in città di giugno, che tanto hanno esaltato l’assessora competente per il turismo, dispiace immaginare che possano risentire dell’elevato – quanto generoso – afflusso di volontari che, da ogni parte d’Italia, hanno raggiunto Forlì per alleviare le difficoltà degli alluvionati. È dato evidente che l’Amministrazione di Cesena abbia risposto con maggiore reattività alla tragicità degli eventi». Turismo di vallata Ma quella che rivendica Ferrini è soprattutto una diversità di approccio al tema: «sbaglia chi afferma che Cesena debba rivedere le politiche turistiche. A dirlo sono proprio i numeri citati dall’assessora Cintorino. Cesena non solo si è stretta attorno ai comuni dell’Unione di cui è capofila, ma ha investito in una politica turistica per tutta la Valle del Savio che sta dando ottimi frutti. Il campanilismo di Forlì, che ha dimenticato i comuni più piccoli, ha prodotto numeri negativi a Santa Sofia, Bertinoro, Appennino e zone collinari del Forlivese, come Predappio (-42%). Forse – contrattacca Ferrini – sarebbe qualcun altro a dover ripensare la politica, non solo turistica, provando a ragionare su tutto il territorio romagnolo e non solo sul campanile di San Mercuriale».


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