venerdì 22 ottobre 2021

Poste Italiane attiva a Meldola il nuovo centro distribuzione

È stato inaugurato oggi il nuovo Centro di Distribuzione di Poste Italiane a Meldola, alla presenza dei rappresentanti aziendali e del sindaco Roberto Cavallucci. La sede di via Roma 201 è stata progettata e realizzata in modo funzionale al “Joint Delivery”, il modello di recapito introdotto nell’intero bacino territoriale del Forlivese, che garantisce la consegna di corrispondenza e pacchi anche nel pomeriggio e il sabato. La struttura di Meldola dispone di attrezzature di ultima generazione che permettono di ottimizzare il lavoro degli addetti. Di nuova concezione gli strumenti di lavoro, quali i carrelli per la movimentazione interna della posta, le bilance e i casellari, che permettono di ordinare e gestire la corrispondenza con più velocità. Per le sue caratteristiche, in linea con i requisiti legislativi legati alla sicurezza e per i dispositivi di videosorveglianza, il Centro di Poste Italiane rappresenta uno dei primi layout a livello nazionale.

Un sostanzioso investimento di Poste Italiane, al quale l’amministrazione comunale ha creduto sin dai primi momenti della progettazione. «È motivo di orgoglio per il Comune di Meldola – dichiara il sindaco Roberto Cavallucci – accogliere questa importante sede di Poste Italiane, per la cui realizzazione, da subito, è stato assicurato tutto il supporto necessario per l’espletamento delle procedure burocratiche e amministrative. Il servizio offerto è a vantaggio di un’utenza ampia, che comprende sei comuni del forlivese. Questa è sicuramente – conclude il primo cittadino – una risposta importante sia per il consistente investimento economico sia per le ricadute occupazionali sul territorio».

Nello stabilimento di circa 425 metri quadrati lavorano 24 addetti tra portalettere e operatori interni, diretti dal responsabile Salvatore Calò. I volumi che questa sede è chiamata a gestire si attestano complessivamente per la corrispondenza “ordinaria” su oltre 1 milione e 300mila invii all’anno, mentre per posta a firma e pacchi mediamente su circa 700 pezzi al giorno. Il bacino territoriale di riferimento, oltre a Meldola, comprende altri cinque comuni: Bertinoro, Civitella di Romagna, Forlimpopoli, Galeata e Santa Sofia. Un parco mezzi di 18 auto e 3 tricicli MyMoover consente quotidianamente ai portalettere di raggiungere le oltre 20mila abitazioni e 3mila fra attività produttive e commerciali e studi professionali.

Come dichiara il responsabile del recapito per la Romagna, Gianluca Mazza, «tutti i nostri portalettere sono dotati di palmare con cui possono gestire la corrispondenza ordinaria e a firma in modo veloce e tracciato, portando a domicilio una serie di servizi postali e di pagamento sia per i privati sia per i professionisti. Infatti il destinatario della corrispondenza può pagare da casa o dal posto di lavoro, nello stesso momento in cui avviene la consegna della posta o del pacco, tramite carta Postamat, Postepay o utilizzando le carte di debito dei maggiori circuiti internazionali».

Il modello Joint Delivery passa dunque anche attraverso nuove strutture, nuovi processi organizzativi e nuove logiche distributive. «Con il cambiamento funzionale all’efficientamento – conclude Mazza – Poste Italiane si propone di migliorare la qualità del servizio e dei tempi di consegna. La nuova organizzazione è articolata su due reti di recapito distinte ma integrate tra loro: la prima, “Linea di Base”, assicura quotidianamente e sulla propria area di competenza, la consegna di tutti i prodotti postali; la seconda, “Linea Business”, è dedicata alla consegna di pacchi, prodotti e-commerce e invii a firma (raccomandate, assicurate, etc.) in fasce orarie estese fino alle 19,45 e al sabato».

Articolo di Staff 4live.



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venerdì 15 ottobre 2021

Coppia ravennate in escursione viene seguita da tre lupi, panico e allarme

Un uomo e una donna rispettivamente di 39 e 37 anni residenti a Bagnacavallo (RA) nel pomeriggio di oggi 15 ottobre sono andati a fare una passeggiata nella zona del Parco delle Foreste Casentinesi, nel comune di Santa Sofia. Entrambe erano alloggiati in un albergo della zona. I due iniziano l’escursione inoltrandosi in una bellissima faggeta molto vicina alla riserva di Sasso Fratino, quando giunti in prossimità del Bivacco Ballatoio, si rendono conto di avere compagnia. Tre lupi li seguivano da lontano. La donna presa dal panico ha iniziato ad urlare. L’uomo che l’accompagnava, ha provato ripetutamente di calmarla, ma non c’è stato nulla da fare. A quel punto, l’amico, ha chiamato il 118 per chiedere aiuto. Sono circa le 17.30 e sul posto viene inviata la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione M.te Falco.
Nel frattempo si cerca di identificare la zona dove i due escursionisti si erano fermati. La sala operativa 118 Romagna riesce anche ad individuare un punto GPS, ma quando i tecnici del CNSAS arrivano in zona dei due nessuna traccia. Le ricerche continuano da parte degli operatori del Soccorso Alpino, ma senza esito. Intorno alle 19.30, l’operatore 118, non dandosi per vinto, chiama l’albergo dove i due erano alloggiati e scopre che si trovavano già presso la struttura da diversi minuti. La donna era ancora molto provata dalla paura e al compagno di avventura non è venuto in mente di chiamare il 118 informandolo che l’emergenza era finita.

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